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Sicurezza alimentare, il Regolamento CE 852/2004 e le modifiche…

Il regolamento (CE) n. 852/2004 stabilisce norme generali in materia di igiene dei prodotti alimentari destinate agli operatori del settore alimentare, tenendo conto del principio secondo il quale è necessario garantire la sicurezza degli alimenti lungo tutta la catena alimentare, a cominciare dalla produzione primaria. Gli operatori del settore alimentare devono quindi rispettare i requisiti generali in materia di igiene di cui agli allegati I e II di detto regolamento.

Il Regolamento UE 2021/382, modifica gli allegati del regolamento (CE) n. 852/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio sull’igiene dei prodotti alimentari per quanto riguarda la gestione degli allergeni alimentari, la ridistribuzione degli alimenti e la cultura della sicurezza alimentare.

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Il contratto di lavoro del calciatore

Il contratto dei calciatori è regolato dall’Accordo Collettivo, che a partire dal 2005 è stato
sottoscritto in tre diverse versioni, rispettivamente applicate ai calciatori professionisti e società partecipanti al campionato di serie A, serie B, serie C secondo i principi cardine della L.91/81. I principi del contratto sono:

  • il rispetto della forma scritta del contratto a pena di nullità
  • il deposito dello stesso presso la rispettiva Lega di competenza
    per la relativa approvazione
  • la durata massima quinquennale del contratto
  • la previsione della clausola compromissoria per la devoluzione
    ad arbitri della relativa controversia
  • il divieto dei patti limitativi della libertà professionale del cal-
    ciatore
  • il divieto del patto di opzione e/o prelazione a favore della so-
    cietà
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Permesso residenza elettivo, per lo straniero che vuole stabilirsi…

Il permesso di residenza elettiva può essere rilasciato al cittadino straniero che intenda stabilirsi in Italia e sia in grado di mantenersi autonomamente, senza esercitare alcuna attività lavorativa (Decreto Interministeriale dell’11 maggio 2011 e Regolamento (UE) n.977/2011 della Commissione del 3 ottobre 2011). Viene richiesto e ottenuto dagli stranieri che intendono stabilirsi o restare in Italia e dimostrano di potersi mantenere in modo autosufficiente senza svolgere alcuna attività lavorativa.

Requisiti per ottenere il visto per residenza elettiva:

  • Dimostrare la disponibilità di un’abitazione da eleggere a residenza.
  • Dimostrare il possesso di ampie risorse economiche autonome, stabili e regolari, di cui si possa supporre la continuità nel futuro.
  • Tali risorse economiche possono provenire da:
    • Rendite (pensioni, vitalizi),
    • Possesso di proprietà immobiliari,
    • Titolarità di stabili attività economico/commerciali,
    • Altre fonti diverse dal lavoro subordinato.
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Obblighi della società di calcio nel contratto coi calciatori

Nei contratti tra Società di calcio e calciatori vige l’Accordo Collettivo in esame oltre a disciplinare la parte relativa alla retribuzione vi è anche una parte relativa agli obblighi in capo alla società (art. 6, 7
A.C.). In particolare, la società:

  • promuove e sostiene iniziative per il miglioramento della cultura del calciatore;
  • ha l’obbligo di fornire al calciatore attrezzature idonee alla pre-
    preparazione, nonché ha l’obbligo di mettere a sua disposizione un
    ambiente consono alla sua dignità professionale;
  • ha l’obbligo di far partecipare il calciatore professionista agli
    allenamenti e alla preparazione pre-campionato con la prima
    squadra.
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Formalità contratto calciatori professionisti

Il contratto di prestazioni sportive deve essere sottoscritto sul modulo
standard fornito dalle Leghe di competenza a pena di nullità, e va de-
positato per quanto concerne la Lega A e B entro 10 giorni dalla sotto-
scrizione e per quanto riguarda la Lega Italiana Calcio Professionistico
(Lega Pro), entro 5 giorni dalla sottoscrizione. Successivamente al depo-
sito, il contratto sarà sottoposto alla procedura di approvazione.

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Dgls 81/2008: Testo Unico Sicurezza sul lavoro

Il Testo Unico sulla Sicurezza nei luoghi di Lavoro (D.Lgs. 81/08) si pone l’obiettivo di garantire l’uniformità della tutela delle lavoratrici e dei lavoratori sul territorio nazionale attraverso il rispetto dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali, anche con riguardo alle differenze di genere, di età e alla condizione delle lavoratrici e dei lavoratori immigrati. Esso contiene tutte le misure generali che ogni azienda, pubblica o privata, deve attuare al fine di tutelare e proteggere i lavoratori.

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Sponsorizzazione associazione sportiva dilettantistica: i vantaggi

Vale la pena sottolineare che le spese di sponsorizzazione a favore di ASD e SSD ( Associazioni/Società) risultano integralmente deducibili dallo sponsor. Questo è stato peraltro ribadito anche dalla Corte di cassazione con l’ordinanza n. 3470/2024, a partire da quanto riportato dall’articolo 90, comma 8, della legge 289/2002. Nel concreto, la Cassazione ha spiegato che quanto erogato da uno sponsor in denaro o in natura in favore di ASD e SSD, a patto di non essere superiore all’importo annuo complessivo di 200.000 euro, costituisce per il soggetto erogante una spesa di pubblicità totalmente deducibile. A motivare la scelta del legislatore – e quindi anche dei giudici – c’è la rilevanza costituzionale dell’attività sportiva e dell’utilità sociale delle attività realizzate da ASD e SSD.  

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Elementi essenziali di un Contratto di Sponsorizzazione

Per rispettare le regole e per dare accesso alla detraibilità delle spese per la sponsorizzazione sportiva – il relativo contratto deve contenere:  

  • gli obblighi in capo all’associazione o alla società sportiva, ovvero per esempio l’utilizzo del logo dello sponsor sulle divise, oppure la presenza del logo nelle sedi dell’associazione, o la partecipazione a eventuali eventi organizzati o promossi dall’azienda sponsor;  
  • gli obblighi in capo allo sponsor, ovvero di fatto la fornitura di servizi o di prodotti, oppure il finanziamento diretto delle attività; 
  • la durata del contratto di sponsorizzazione sportiva; 
  • la portata del contributo economico; 
  • gli utilizzi della proprietà intellettuale, ovvero le modalità specifiche con cui la SSD o la ASD utilizzerà il logo, i prodotti o i servizi dell’azienda, e come quest’ultima eventualmente userà il logo dell’ente sponsorizzato; 
  • le modalità di risoluzione del contratto, per entrambi gli attori in gioco; 
  • gli allegati, quali i rispettivi loghi; 
  • il riferimento alla legge applicabile, che regola i contratti di sponsorizzazione sportiva; 
  • la firma dei responsabili di entrambe le realtà, sponsor e associazione o società sponsorizzata.  
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Pubblicità e spese di rappresentanza nella promozione, la differenza

Le sponsorizzazioni possono essere considerate spese di rappresentanza oppure di pubblicità. La differenza tra i due concetti è fondamentale perché il trattamento fiscale previsto per i due tipi di spesa è molto diverso.

Nelle spese di pubblicità l’azienda fornisce un pagamento in denaro o in natura a favore di un soggetto, il quale per godere di questo beneficio si obbliga a pubblicizzare il prodotto o servizio dell’azienda. L’obiettivo è raggiungere clienti vecchi e nuovi per aumentare le vendite.

Le spese di rappresentanza, invece, sono spese sostenute dall’azienda a titolo gratuito per promuoversi o per stimolare pubbliche relazioni. L’obiettivo è aumentare il prestigio dell’immagine aziendale, farsi conoscere, stringere nuove relazioni commerciali: attività finalizzate a portare benefici economici all’azienda sul lungo termine, non ad aumentare le vendite nell’immediato.

Mentre le spese di pubblicità sono deducibili al 100%, quelle di rappresentanza sono deducibili in percentuali molto basse che variano a seconda dei ricavi dell’impresa:

  • 0,5% fino a 10 milioni di euro di ricavi;
  • 0,6% da € 10.000.001 fino a € 50.000.000 di ricavi;
  • 0,4% per ricavi superiori.